Capodanno in Giordania, tra Petra e Wadi Rum

Capodanno in Giordania
Storia, suggestione, paesaggi unici: la Giordania vi aspetta per trascorrere un capodanno diverso dal solito

Se cercate un posto magico a meno di quattro ore di viaggio dall’Italia dove trascorrere il capodanno in un modo assolutamente non convenzionale, allora scegliete la Giordania.

Ricca di storia, di panorami unici e suggestivi che pochi altri Paesi sono in grado di regalare, la Giordania accoglie i propri visitatori tra antiche strade carovaniere, siti archeologici unici al mondo e un lago salato.

Se anche voi desiderate immergervi in questa cultura ultra millenaria, tra antiche leggende e un fascino irresistibile, ecco tutto quello che c’è da sapere per organizzare il viaggio di capodanno in Giordania.

Come organizzare il viaggio in Giordania

Com’è il clima a dicembre?

Pur trovandosi molto a sud rispetto alla nostra penisola e sulla stessa latitudine dell’Egitto, la Giordania è caratterizzata da inverni freddi ed estati calde, ma secche. Per questo, se organizzerete il viaggio a dicembre dovrete mettere in conto di attrezzarvi con un abbigliamento invernale soprattutto se deciderete di visitare il deserto del Wadi Rum.

In realtà i mesi invernali sono i migliori per visitare la Giordania perché potrete approfittare del clima per godervi i piaceri e l’aria fresca delle rive del Mar Morto o il paesaggio innevato delle città sugli altipiani sulla Strada dei Re.

In estate fa davvero molto caldo, alcune giornate possono essere insopportabili, soprattutto quando visiterete Petra e il deserto. Ma fortunatamente si tratta sempre di un caldo secco, mitigato molto spesso dal vento, caratteristica tipica delle zone sugli altopiani.

Capodanno in Giordania
Storia, suggestione, paesaggi unici: la Giordania vi aspetta per trascorrere un capodanno diverso dal solito

Come arrivare in Giordania

Per raggiungere la Giordania avrete diverse opzioni: ci sono voli diretti da Roma Fiumicino e Milano Malpensa operati sia da Royal Jordanian che da Ita Airways. Volendo ci sono anche voli diretti operati dalla compagnia low cost Ryanair in partenza da Roma Fiumicino, Bologna, Pisa e Bergamo Orio al Serio. Il tempo di volo non supera le 4 ore.

L’aeroporto principale è quello di Amman, anche se è operativo anche l’aeroporto di Aqaba.

Se volete spendere un po’ meno e non vi interessa il fatto di dover effettuare uno scalo, allora potrete prendere in considerazione anche i voli effettuati da Egypt Air e Turkish Airlines. Sono entrambe delle buone compagnie, anche se spesso gli orari degli scali possono essere un po’ lunghi e poco pratici.

Come spostarsi in Giordania

Una volta giunti nel Paese avrete diverse opportunità per spostarvi: la scelta più facile è quella di viaggiare con un tour organizzato. In tal caso vi sposterete con un pulmino, via terra: le strade sono in buone condizioni e gli spostamenti non sono mai lunghissimi, sia per la quantità di siti da vedere che per le dimensioni del Paese.

In alternativa, se volete vivere al massimo la Giordania senza essere legati agli altri potrete noleggiare un’auto per raggiungere i maggiori siti di interesse: in questo modo sarete liberi di fermarvi ovunque e di ammirare scorci e strade che vi rimarranno nel cuore.

All’aeroporto troverete le maggiori compagnie di autonoleggio, ovvero quelle internazionali come Hertz, Avis, ecc. Appena fuori dall’aeroporto, invece, troverete alcune compagnie locali che applicano delle tariffe più basse e spesso più chiare e trasparenti, soprattutto per quanto riguarda la franchigia e l’assicurazione.

Ulteriore alternativa per spostarsi in Giordania è quella di partecipare alle visite organizzate organizzate dagli hotel di Amman e di Madaba.

Inoltre, non avrete alcuna difficoltà a trovare una guida che vi affianchi per tutta la settimana, accompagnandovi verso i maggiori luoghi di interesse. La maggior parte delle guide ha un mezzo proprio che mette a disposizione per i vostri spostamenti.

Ancora, potrete prendere in considerazione di affittare un taxi: in questo modo il conducente oltre a scorrazzarvi in lungo e in largo, vi potrà fare anche da cicerone.

Dove dormire in Giordania

Le sistemazioni in Giordania sono di buon livello e adatte a tutte le tasche: dai lussuosi hotel affacciati sulle rive del Mar Morto alle spartane guesthouse delle grandi città, troverete per la maggior parte delle volte camere pulite ed accoglienti.

Al momento della prenotazione state comunque attenti ai vari feedback degli utenti che hanno già soggiornato: ci vuole davvero un attimo a trovare un hotel sporco e decadente, soprattutto ad Amman e ad Aqaba, dove la qualità media tende a scendere.

Non mancano anche altre soluzioni come gli appartamenti in affitto, i campeggi e i resort: il modo migliore per immergersi nella cultura locale e assaporare la natura giordana con una prospettiva migliore è senz’altro il campeggio, considerato però una soluzione non troppo economica.

Vi potrete accampare nella riserva di Dana o in quella del Wadi Al Mujib. E ovviamente nel deserto del Wadi Rum. Decidere di svegliarsi nel bel mezzo della natura, sia che siate in tenda o in un bungalow, mettete in conto che ha il suo prezzo.

Dormire in Giordania può essere anche un’esperienza molto suggestiva e fuori dal comune: non solo in tenda nel deserto del Wadi Rum, tra stelle luccicanti e un silenzio dirompente, ma anche in strutture alquanto originali.

Una su tutte è il 7 Caves un hotel situato sulla strada che porta al castello di Shobak: potrete soggiornare all’interno di vere e proprie camere scavate nella roccia, metodo che veniva utilizzato secoli fa dagli abitanti di questa zona. Mettete in conto un po’ di umidità, ma l’esperienza sarà davvero unica e suggestiva.

Dove festeggiare il Capodanno in Giordania

Il Capodanno in Giordania non si festeggia: la maggior parte della popolazione è musulmana, quindi non c’è la tradizione del 31 dicembre. Perfetto per chi decide di trascorrere l’ultimo dell’anno in un modo non certamente convenzionale.

Nel deserto del Wadi Rum

Chi volesse vivere un’esperienza suggestiva proprio la sera di capodanno potrà organizzare il tour in Giordania in modo da pernottare il 31 dicembre nel deserto del Wadi Rum. In questo modo potrete ammirare il bellissimo cielo stellato tra il silenzio del deserto, una cena tipica e poco altro.

Niente fuochi d’artificio, ma balli arabi fino a notte fonda e la possibilità di vedere l’alba del nuovo anno, tra ricci e volpi che attraversano il deserto prima del sorgere del sole.

Sul Mar Morto

Chi volesse festeggiare un po’ più all’occidentale potrà approfittare delle feste organizzate all’interno dei resort affacciati sul Mar Morto: Movenpick, Hilton, Gran Hyatt, tutti grandi nomi dove trascorrere un 31 dicembre di totale relax, tra spa, massaggi, piscine e un divertente galleggiare sul Mar Morto.

I prezzi sono molto più alti di una notte nel deserto: tutto dipende dal tipo di capodanno che vorrete trascorrere. Più avventuroso o più comodo?

Capodanno Giordania, Mar Morto
Le sponde del Mar Morto dove provare a galleggiare

Eventi ad Amman

Le uniche feste che vengono organizzate nella capitale Amman sono quelle negli hotel. La serata si articola tra cenone, musica dal vivo e festeggiamenti di mezzanotte: fate riferimento a hotel come il Grand Hyatt e altri di grandi catene.

Potrete trovare anche qualche locale che organizza i festeggiamenti, ma dovranno essere gestiti da occidentali: provate nella zona di Rainbow Street, certamente troverete feste ed eventi.

Cosa vedere e cosa fare in Giordania

Immergersi nella cultura e storia

La Giordania offre paesaggi infiniti e siti storici e archeologici che vi lasceranno senza fiato: su questa terra sono passati mercanti, legionari romani, crociati e armate musulmane, lasciando ognuno, un po’ della sua cultura e della sua storia, plasmando questo Paese e facendolo diventare com’è adesso.

Da nord a sud è tutto un susseguirsi di meraviglie. Per quanto riguarda rovine e siti archeologici, da Amman potrete proseguire verso nord per arrivare a Jerash, un’area dove si trovano alcune delle rovine romane meglio conservate della Giordania. Al pari della nostra capitale.

Se avete tempo spingetevi anche fino a Umm Qais, al confine con Israele dove potrete ammirare altre rovine romane immerse tra i fiori selvatici. Inoltre Umm Quais regala una vista suggestiva sul Lago di Tiberiade, sulle alture del Golan e sulla Siria.

Ovviamente non potrete mancare di fermarvi almeno un giorno ad Amman, non solo per immergervi nella vita quotidiana dei mercati, ma anche per visitare il teatro romano (tutt’oggi utilizzato) e la zona della Cittadella, antichi resti romani posti sulla collina più alta della città.

A questo punto, da Amman proseguite verso sud: per una breve escursione fermatevi al Wadi Jadid dove si trovano dei resti risalenti addirittura all’Età del Bronzo: nella valle potrete ammirare alcuni dolmen, ovvero costruzioni in pietra.

Ancora a sud, troverete Madaba, la bellissima cittadina dei mosaici. Prima di proseguire ancora e dirigervi verso Petra, fate una deviazione a Karak, dove si trova un castello dei crociati risalente al 1100 e poi conquistato da Saladino.

Simile a Karak e più vicino a Petra, c’è anche il suggestivo castello di Shobak: se Karak si trova nel bel mezzo della cittadina, Shobak si trova su un’altura deserta, circondata da grotte ancora oggi usate per dormire e riposare.

Infine godetevi Petra, la città rosa, da visitare all’alba per trovare meno folla e per ammirare gli splendidi colori. In un giorno e mezzo, se siete dei buoni camminatori, potrete percorrere i tre sentieri principali, oltre alla strada centrale.

  • Le guide giordane: fuori dai maggiori siti di interesse come Karak, Shobak, Jerash, Umm Quais, troverete guide non autorizzate che vi seguiranno fino allo sfinimento spiegandovi la storia del castello: alcune sono davvero preparate e vale la pena starle a sentire, altre sono meno convincenti. Basta che siate fermi nella vostra decisione di voler proseguire da soli e vi lasceranno stare.
Capodanno Giordania, Jerash
Le rovine romane della cittadina di Jerash a nord di Amman

Natura e religione

Natura, avventura ed escursioni. In Giordania avrete l’imbarazzo della scelta: vicino ad Amman vi consigliamo di visitare il Monte Nebo, carico di storia, suggestione e religione perché sembra che sia proprio da queste pendici che Mosè ammirò per la prima volta la Terra Promessa. In effetti la vista dal Monte Nebo è davvero spettacolare.

Sempre in zona potrete partecipare alla piacevole escursione a Betania, ovvero immergervi nelle stesse acque del Giordano dove Gesù fu battezzato. Fate conto che di fronte a voi che sarete in terra giordana, ci sarà la terra di Israele. Betania è un sito particolare anche per questo fatto: il Giordano è diviso esattamente a metà, una parte appartiene alla Giordania e una ad Israele.

Spostatevi, poi, verso sud per raggiungere la Riserva della Biosfera del Wadi Mujib: gli amanti dell’avventura potranno partecipare al canyoning per giungere all’altissima cascata, tra tuffi e risalite in corda. Di solito è un’attività estiva che si può praticare quando l’acqua del fiume non è in piena: in inverno non ci sono queste condizioni, quindi non è detto che il sito sia praticabile.

Proseguendo ancora si trova la Riserva della Biosfera di Dana dove è possibile percorrere alcuni sentieri, finché non si arriva al Wadi Rum, il bellissimo deserto situato quasi al confine con l’Arabia Saudita. I beduini del deserto saranno ben felici di portarvi a visitare i luoghi più interessanti del deserto, tra incisioni rupestri e siti nascosti e particolari.

Capodanno Giordania, Wadi Rum
Il bellissimo deserto del Wadi Rum: lasciatevi accompagnare dai beduini

Fare un tuffo in mare!

Il benessere è certamente uno dei punti fermi delle tradizioni di questo Paese: fermatevi sul Mar Morto e approfittate dei bellissimi resort che costellano le sue sponde. Qui potrete rilassarvi tra trattamenti termali e massaggi e galleggiare tra le acque del Mar Morto.

Se volete proseguire verso sud, vale la pena raggiungere Aqaba situata sulle rive del Mar Rosso: anche se non ha la tradizione delle città egiziane, potrete approfittarne per un’immersione tra i coralli della barriera corallina.

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